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	<title>I like network</title>
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	<description>Another Way to See Network</description>
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		<title>I like network</title>
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		<item>
		<title>Configurare al meglio E-mule</title>
		<link>http://ilikenetwork.wordpress.com/2008/12/01/configurare-al-meglio-e-mule/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 13:43:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilikenetwork</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Aggiornamento Server]]></category>
		<category><![CDATA[Emule]]></category>
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		<description><![CDATA[Configurare al meglio E-mule.. Ho ricevuto così tante telefonate da amici, parenti, conoscenti&#8230;mi fermavano anche in mezzo alla strada per chiedermi&#8230;.&#8221;ma come mai E-mule va lento???&#8221; che ho deciso di scrivere una piccola guida&#8230; Ecco che ho preferito fare una piccola guida su come configurare al meglio E-mule per ottenere un buon risultato in termini [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilikenetwork.wordpress.com&amp;blog=5678540&amp;post=80&amp;subd=ilikenetwork&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://ilikenetwork.files.wordpress.com/2008/12/emule_lingua.png"><img class="alignnone size-full wp-image-81" title="emule_lingua" src="http://ilikenetwork.files.wordpress.com/2008/12/emule_lingua.png?w=780" alt="emule_lingua"   /></a></p>
<blockquote>
<p style="text-align:center;"><strong>Configurare al meglio E-mule..</strong></p>
</blockquote>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:left;">Ho ricevuto così tante telefonate da amici, parenti, conoscenti&#8230;mi fermavano anche in mezzo alla strada per chiedermi&#8230;.&#8221;ma come mai E-mule va lento???&#8221; che ho deciso di scrivere una piccola guida&#8230;</p>
<p style="text-align:left;">Ecco che ho preferito fare una piccola guida su come configurare al meglio E-mule per ottenere un buon risultato in termini di velocità (sempre nei limiti del funzionamento di emule)&#8230;.</p>
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:left;">Innanzitutto&#8230;.come funziona?</p>
<p style="text-align:left;">In eMule il sistema di scaricamento è gestito da <span style="font-weight:bold;">code </span>(come al supermercato).</p>
<p style="text-align:left;">Ogni eMule crea in automatico una <span style="font-weight:bold;">lista di attesa</span> (coda) in cui inserisce tutte le richieste di upload; ciò significa che ogni utente che vi chiede un file sarà messo in una lista d&#8217;attesa stilata in base ad un punteggio attribuito dal vostro eMule (di seguito sono definiti i dettagli).<br />
<span id="more-80"></span> Nel vostro eMule <span style="font-weight:bold;">c&#8217;è un unica coda</span> <span style="font-weight:bold;">di upload</span> per tutti gli utenti che vogliono scaricare da voi.<br />
Quando scaricate un file siete voi invece ad entrare in coda dagli altri (il famoso QR indica in che posto siete nella coda di upload di quell&#8217;utente).<br />
Quando iniziate a scaricare da qualcuno significa che siete alla <span style="font-weight:bold;">posizione zero della sua coda</span> (QR: 0).<br />
Se qualcuno sta scaricando da voi significa che è alla <span style="font-weight:bold;">posizione zero della vostra coda</span> di upload e quindi tocca a lui.<br />
Ricordate che eMule <span style="font-weight:bold;">per ogni utente</span> tiene traccia di tutti i Megabyte scaricati e forniti per un periodo di <span style="font-weight:bold;">150 giorni</span> (5 mesi) dall&#8217;ultima volta che lo avete incontrato.<br />
In poche parole avete <span style="font-weight:bold;">5 mesi per &#8220;riscuotere&#8221;</span> i vostri crediti prima che lui si dimentichi di voi (ovviamente avete da riscuotere solo se gli avete passato più roba di quanta ne avete scaricata, altrimenti è lui ad essere favorito). Ad ogni avvio vengono cancellati gli utenti scaduti (viene utilizzato per memorizzare le informazioni il file clients.met dentro la cartella /config di eMule).</p>
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:left;">Da questo si puo dedurre che in E-mule più si scarica e più si va avanti nelle code degli altri&#8230;.</p>
<p style="text-align:left;">Detto questo passiamo ora alla configurazione del client e all&#8217;aggiornamento dei server.</p>
<p style="text-align:left;">Una volta installato e-mule (e aver premuto sempre avanti al Wizard&#8230;.perchè cosi avete fatto vero?!?! <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  ) dovrebbe esserci una schermata simile alla seguente:</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.emule-project.net/home/screenshots/servers.png" alt="" width="605" height="437" /></p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:left;">Clicchiamo in alto a destra su &#8220;Options&#8221; o &#8220;Opzioni&#8221; e iniziamo la nostra configurazione:</p>
<p style="text-align:left;">In &#8220;Generale&#8221; e &#8220;Aspetto&#8221; lasciamo tutto com&#8217;è&#8230;.</p>
<p style="text-align:left;">Andiamo su Connessione&#8230;</p>
<p style="text-align:left;">Qui dobbiamo modificare vari campi a seconda del tipo di connessione che utilizzate&#8230;la seguente tabella è molto esplicativa:</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://ilikenetwork.files.wordpress.com/2008/12/configurazioneconnessioni.png"><img class="size-full wp-image-82 aligncenter" title="configurazioneconnessioni" src="http://ilikenetwork.files.wordpress.com/2008/12/configurazioneconnessioni.png?w=780" alt="configurazioneconnessioni"   /></a></p>
<p style="text-align:left;">Dopo aver effettuato queste configurazioni controlliamo che le nostre porte siano aperte per poter scaricare liberamente&#8230;..Clicchiamo su &#8220;Testa Porte&#8221;</p>
<p style="text-align:left;">Se Otteniamo:</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.webalice.it/spacecarmy/emule%20fallito.jpg" alt="" width="490" height="391" /></p>
<p style="text-align:left;">significa che le porte sono chiuse e che non riusciremo mai e poi mai a connetterci! Quindi dobbiamo aprire le porte sul nostro firewall che sia di windows e/o del router. Per questo vi rimando al manuale del vostro router&#8230;le porte da aprire sono la 4662 TCP e la 4672 UDP</p>
<p style="text-align:left;">Se invece otteniamo</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://ilikenetwork.files.wordpress.com/2008/12/confporteok.png"><img class="size-full wp-image-83 aligncenter" title="confporteok" src="http://ilikenetwork.files.wordpress.com/2008/12/confporteok.png?w=780" alt="confporteok"   /></a></p>
<p style="text-align:left;">Allora proseguiamo nella configurazione del nostro client&#8230;</p>
<p style="text-align:left;">In caso di ADSL aumentiamo il numero massimo di fonti per File e Limiti di connessione a 500.</p>
<p style="text-align:left;">Andiamo ora in Server e impostiamo Elimina server inattivi dopo 5 connessioni fallite.</p>
<p style="text-align:left;">Andiamo adesso nella sezione File. In questa sezione è possibile definire quale programma utilizzare per visualizzare l&#8217;anteprima di un filmato o di un audio quando ancora non è stato del tutto scaricato. Come player consiglio l&#8217;ottimo VLC Player (legge di tutto) scaricabile dal seguente indirizzo: http://www.videolan.org/vlc/</p>
<p style="text-align:left;">Una volta scaricato e installato VLC clicchiamo su sfoglia in &#8220;Player per visualizzare le anteprime&#8221; nel riquadro comando&#8230;.</p>
<p style="text-align:left;">e selezioniamo il file eseguibile di VLC (se avete lasciato le impostazioni di default durante la fase di installazione di VLC questa è: C:\Programmi\VideoLAN\VLC\vlc.exe)</p>
<p style="text-align:left;">togliamo il segno di spunta su &#8220;Crea una copia per l&#8217;anteprima&#8221; e andiamo nella sezione Opzioni Avanzate:</p>
<p style="text-align:left;">Riporto dalla guida ufficiale di E-mule</p>
<p align="justify"><span style="font-weight:bold;">- Dimensione buffer del file:</span><br />
Alcuni sistemi possono mostrare un comportamento a singhiozzo quando eMule svuota il suo buffer del file. Diminuire la dimensione del buffer in questo caso puo&#8217; aiutare ma eMule causera&#8217; maggiore attivita&#8217; sul disco in quanto i dati verranno scritti piu&#8217; frequentemente. Una dimensione del buffer troppo ridotta puo&#8217; ridurre le prestazioni di eMule in maniera vistosa. Un aumento del buffer ridurra&#8217; l&#8217;attivita&#8217; sul disco ma a rischio di maggiori perdite di dati in caso problemi.</p>
<p><span style="font-weight:bold;">- Dimensione coda:</span><br />
Per far funzionare correttamente il sistema di crediti di eMule, la dimensione della coda e&#8217; molto importante. Se un client ha la coda piena, un altro client con un elevato numero di crediti non ha la possibilita&#8217; di entrare nella coda e &#8220;spendere&#8221; i suoi crediti. Quindi, maggiore e&#8217; la dimensione della coda, migliore sara&#8217; il funzionamento del sistema dei crediti. Clients con molti crediti avanzeranno velocemente in code lunghe per ottenere la loro parte. Inoltre, il tempo di attesa in coda non viene ridotto a causa di una riconnessione. Il tempo per la riconnessione non deve eccedere un&#8217;ora o il posto in coda verra&#8217; perso.<br />
IMPORTANTE: una coda piu&#8217; grande non comportera&#8217; un maggiore overhead per gestirla. Ne&#8217; il numero di connessioni ne&#8217; l&#8217;overhead della connessione saranno maggiori a causa di una coda piu&#8217; grande. Code piu&#8217; grandi useranno piu&#8217; memoria.</p>
<p>Questo significa che in base al comportamento del vostro client e/o della vostra rete dovete impostare questi due parametri.</p>
<p>Per quanto concerne la configurazione di base il gioco è fatto! Clicchiamo su ok e torniamo alla schermata principale di E-mule.</p>
<p>Andiamo ora ad aggiornare i server.</p>
<p>Nella sezione server cliccate con il tasto destro del mouse su un qualsiasi server (se non ce ne sono fate click sulla parte bianca) e cliccate &#8220;Elimina tutti i Server&#8221;.</p>
<p>Dopo di chè cliccate qui:</p>
<p>http://www.emule.it/guida_emule/files/emule.it_server.met.gz</p>
<p>Dovrebbe in automatico aggiornarsi la lista server con gli ultimi server funzionanti&#8230;</p>
<p>A questo punto, se potete (vi ricordo in base alla vostra rete) utilizzare la rete Kad andiamo su Kad in alto a sx e clicchiamo su connetti sulla destra.</p>
<p>A questo punto siete pronti per scaricare con il vostro E-mule..</p>
<p>Alla Prossima&#8230;.SP</p>
<p style="text-align:left;">ANTEPRIMA e AGGIORNAMENTO SERVER!!!</p>
<p style="text-align:left;">
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ilikenetwork.wordpress.com/80/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ilikenetwork.wordpress.com/80/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ilikenetwork.wordpress.com/80/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ilikenetwork.wordpress.com/80/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ilikenetwork.wordpress.com/80/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ilikenetwork.wordpress.com/80/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ilikenetwork.wordpress.com/80/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ilikenetwork.wordpress.com/80/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ilikenetwork.wordpress.com/80/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ilikenetwork.wordpress.com/80/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ilikenetwork.wordpress.com/80/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ilikenetwork.wordpress.com/80/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ilikenetwork.wordpress.com/80/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ilikenetwork.wordpress.com/80/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilikenetwork.wordpress.com&amp;blog=5678540&amp;post=80&amp;subd=ilikenetwork&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>DynDNS&#8230;E che il PC sia sempre con voi!</title>
		<link>http://ilikenetwork.wordpress.com/2008/11/30/dyndnse-che-il-pc-sia-sempre-con-voi/</link>
		<comments>http://ilikenetwork.wordpress.com/2008/11/30/dyndnse-che-il-pc-sia-sempre-con-voi/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 30 Nov 2008 11:44:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilikenetwork</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[DNS]]></category>
		<category><![CDATA[DNS Dinamico]]></category>
		<category><![CDATA[Dynamic DNS]]></category>
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		<description><![CDATA[DynDNS è un servizio davvero comodo per chi, come me, vuole avere sempre il proprio pc a portata di mano oppure vuole utilizzare dei servizi (come ad esempio un Server FTP) sul proprio PC. Cosa è??? DynDNS permette di associare al proprio indirizzo IP (nel caso di ADSL) dinamico ad un hostname che va preventivamente [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilikenetwork.wordpress.com&amp;blog=5678540&amp;post=71&amp;subd=ilikenetwork&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" title="Dyn DNS" src="http://www.dyndns.com/images/dyndns/dyndns_print.png" alt="" width="551" height="127" /></p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:left;"><strong>DynDNS </strong>è un servizio davvero comodo per chi, come me, vuole avere sempre il proprio pc a portata di mano oppure vuole utilizzare dei servizi (come ad esempio un Server FTP) sul proprio PC.</p>
<p style="text-align:left;">Cosa è???</p>
<p style="text-align:left;">DynDNS permette di associare al proprio indirizzo IP (nel caso di ADSL) dinamico ad un hostname che va preventivamente registrato sul sito www.dyndns.com.</p>
<p style="text-align:left;">Una volta registrato il proprio nome e scelto il proprio hostname, bisogna scaricare un&#8217;utility, chiamata DynDNS Updater che permette la sincronizzazione del vostro IP con l&#8217;HostName scelto.</p>
<p style="text-align:left;">Questo significa che se ad esempio avete sul vostro computer di casa un Server FTP potete tranquillamente raggiungerlo da un computer remoto&#8230;</p>
<p style="text-align:left;"><span id="more-71"></span></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://ilikenetwork.files.wordpress.com/2008/11/how_ddns_works.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-72" title="how_ddns_works" src="http://ilikenetwork.files.wordpress.com/2008/11/how_ddns_works.gif?w=780" alt="how_ddns_works"   /></a></p>
<p style="text-align:center;">Questo è il principio di funzionamento del Servizio Dyn DNS.</p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:left;">Andate sul sito https://www.dyndns.com/account/create.html e create un nuovo account. Adesso cliccate su &#8220;Add Host&#8221; e create il vosto Hostname lasciate le impostazioni di default e andate avanti. Nella sezione Clients trovate una serie di programmi che permettono di automatizzare la procedura di login e permettono di sincronizzare il vostro IP dinamico con l&#8217;hostname creato. Tra questo vi è l&#8217;utility DynDNS Updater che vi consiglio spassionatamente!!</p>
<p style="text-align:left;">N.B. Ricordate creare una regola sul firewall per questo programma altrimenti non riuscirà a sincronizzare l&#8217;IP. Ad esempio il router Linksys permettono di creare una regola Ad Hoc per questo programma nella sezione DDNS. Questo servizio non funziona con Fastweb data la particolare implementazione dei loro servizi e dal rilascio degli IP.</p>
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:center;">
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 624px"><img title="DynDNS Linksys" src="http://www.everythingtech.net/wp-content/uploads/2008/03/linksys_dyndns.JPG" alt="DynDNS Linksys" width="614" height="372" /><p class="wp-caption-text">DynDNS Linksys</p></div>
<p style="text-align:left;">Alla prossima&#8230;.SP</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ilikenetwork.wordpress.com/71/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ilikenetwork.wordpress.com/71/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ilikenetwork.wordpress.com/71/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ilikenetwork.wordpress.com/71/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ilikenetwork.wordpress.com/71/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ilikenetwork.wordpress.com/71/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ilikenetwork.wordpress.com/71/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ilikenetwork.wordpress.com/71/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ilikenetwork.wordpress.com/71/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ilikenetwork.wordpress.com/71/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ilikenetwork.wordpress.com/71/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ilikenetwork.wordpress.com/71/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ilikenetwork.wordpress.com/71/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ilikenetwork.wordpress.com/71/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilikenetwork.wordpress.com&amp;blog=5678540&amp;post=71&amp;subd=ilikenetwork&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Dyn DNS</media:title>
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		<media:content url="http://ilikenetwork.files.wordpress.com/2008/11/how_ddns_works.gif" medium="image">
			<media:title type="html">how_ddns_works</media:title>
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		<media:content url="http://www.everythingtech.net/wp-content/uploads/2008/03/linksys_dyndns.JPG" medium="image">
			<media:title type="html">DynDNS Linksys</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Creare un server Ftp con FileZilla</title>
		<link>http://ilikenetwork.wordpress.com/2008/11/29/creare-un-server-ftp-con-filezilla/</link>
		<comments>http://ilikenetwork.wordpress.com/2008/11/29/creare-un-server-ftp-con-filezilla/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2008 20:18:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilikenetwork</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Client FTP]]></category>
		<category><![CDATA[File Trasfer Protocol]]></category>
		<category><![CDATA[FileZilla Client]]></category>
		<category><![CDATA[FileZilla Server]]></category>
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		<category><![CDATA[Ftp Server Casalingo]]></category>
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		<description><![CDATA[CREARE UN SERVER FTP CASALINGO CON FILEZILLA SERVER Quante volte vi è capitato di dover inviare un file di grosse dimensioni e non sapere come fare? Ecco a voi la soluzione&#8230; Innanzitutto iniziamo con lo spiegare cosa è un Server FTP. FTP è un protocollo (insieme di regole) che ci permette il trasferimento di file [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilikenetwork.wordpress.com&amp;blog=5678540&amp;post=51&amp;subd=ilikenetwork&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" title="FTP" src="http://www.sunny-bajaj.com/techno-freak/albums/album02/abl.gif" alt="FTP" width="303" height="190" /></p>
<p style="text-align:center;"><strong>CREARE UN SERVER FTP CASALINGO CON FILEZILLA SERVER</strong></p>
</blockquote>
<p>Quante volte vi è capitato di dover inviare un file di grosse dimensioni e non sapere come fare?</p>
<p>Ecco a voi la soluzione&#8230;</p>
<p>Innanzitutto iniziamo con lo spiegare cosa è un Server FTP. FTP è un protocollo (insieme di regole) che ci permette il trasferimento di file da un computer all&#8217;altro. FTP sta per File Trasfer Protocol ed è un protocollo che lavora a livello  Applicazione della pila ISO/OSI. Come tutti i protocolli connection-oriented anch&#8217;esso utilizza il TCP (Trasmission Control Protocol) che garantisce affidabilità a scapito della velocità (al contrario dell&#8217;UDP). Questo significa che se scaricare un file da un server FTP non c&#8217;è alcuna possibilità (almeno di problemi di connessione) che vi arrivi un file corrotto, o meglio dire non c&#8217;è possibilità che il protocollo &#8220;perda&#8221; dei pacchetti per strada. Questo lo rende un servizio molto affidabile e utilizzato anche per il trasferimento di file imporanti. <span id="more-51"></span>Il livello di sicurezza come la maggior parte dei software puo essere impostato ed è possibile utilizzare un livello di sicurezza adatto ad ogni esigenza. E&#8217; un servizio Client-Server il che significa che vi sarà un server (che mette a disposizione il proprio servizio) e un client (che richiamerà tale servizio). Le porte sulle quali lavora l&#8217;FTP sono la 20 e la 21&#8230;molti di voi diranno&#8230;come la 20 e la 21??? Non ho sbagliato &#8230; è proprio così..Il protocollo FTP effettua l&#8217;autenticazione sulla porta 21 ed avvia il rasferimento vero e proprio sulla porta 20. Questo significa che se volete utilizzare a pieno le funzionalità dell&#8217;FTP e siete deitro un firewall dovrete aprire entrambe le porte.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://ilikenetwork.files.wordpress.com/2008/11/porte.gif"><img class="size-full wp-image-52 aligncenter" title="porte" src="http://ilikenetwork.files.wordpress.com/2008/11/porte.gif?w=780" alt="porte"   /></a></p>
<p>Il protocollo FTP ha principalmente due modalità di funzionamento: Attiva (Standard) e Passiva (PASSV)</p>
<p>Riporto l&#8217;articolo preso da http://support.microsoft.com/default.aspx?scid=kb;it;323446<br />
Queste due modalità sono denominate Standard (o PORT o Attiva) e Passiva (o PASV). Il client FTP in modalità Standard invia comandi <strong>PORT</strong> al server FTP. Il client in modalità Passiva invia comandi <strong>PASV</strong> al server FTP. Questi comandi vengono inviati sul canale dei comandi FTP durante l&#8217;apertura della sessione FTP.</p>
<p>Il client FTP in modalità Standard stabilisce prima di tutto una connessione alla porta TCP 21 sul server FTP. Questa connessione instaura il canale dei comandi FTP. Il client invia un comando <strong>PORT</strong> sul canale dei comandi FTP quando ha necessità di inviare o ricevere dati, ad esempio un elenco di cartelle o un file. Il comando <strong>PORT</strong> contiene informazioni sulla porta attraverso la quale il client FTP riceve i dati. In modalità Standard, il server FTP avvia sempre la connessione dati dalla porta TCP 20. Il server FTP deve aprire una nuova connessione al client quando invia o riceve i dati, mentre il client FTP effettua a sua volta la richiesta mediante il comando <strong>PORT</strong>.</p>
<p>Anche i client FTP in modalità Passiva iniziano stabilendo una connessione alla porta TCP 21 sul server FTP per creare il canale di controllo. Quando il client invia un comando <strong>PASV</strong> sul canale dei comandi, il server FTP apre una porta effimera (tra la 1024 e la 5000) e comunica al client FTP di connettersi a tale porta prima di richiedere il trasferimento dei dati. Come nella modalità Standard, il client FTP deve inviare un nuovo comando <strong>PASV</strong> prima di ogni nuovo trasferimento, mentre il server FTP attende una connessione a una nuova porta per ciascun trasferimento.</p>
<p>A seconda della configurazione firewall sul client o sul server FTP, può essere necessario modificare la modalità utilizzata dal client FTP.</p>
<blockquote>
<p style="text-align:center;"><strong>Prima di procedere con l&#8217;installazione vi invito a leggere l&#8217;articolo su come associare l&#8217;Ip dinamico di casa a un HostName.</strong></p>
</blockquote>
<p><strong>FileZilla Server<br />
</strong></p>
<dl class="wp-caption aligncenter">
<dt class="wp-caption-dt"><img title="FileZilla " src="http://filezilla-project.org/images/logo.png" alt="FileZilla " width="548" height="90" /></dt>
</dl>
<p>Due ottimi programmi freeware permettono di sfruttare a pieno le potenzialità di questo protocollo sono per il server FileZilla Server e per il client FileZilla Client enntambri del progetto Filezilla-Project (che fantasia &#8230;!!). Il link del progetto e dove è possibile scaricare i files di installazione è: http://filezilla-project.org/</p>
<p>Installazione e configurazione del Server</p>
<p>Come abbiamo detto in precedenza il protocollo FTP è di tipo Client-Server il che significa che abbiamo bisogno di un server che offre il servizio e di un client che interroga tale servizio. FileZilla server non fa altro che installare sulla propria macchina un servizio (in windows) o un daemon (in Linux) che si mette in ascolto sulla porta 21 in modo da accettare connessioni in ingresso da un client che lo interroga su quella porta. Vediamo come configurare il nostro server per permettere al Client di identificarsi e scaricare i file.</p>
<p>Dopo aver scaricato il pacchetto di installazione (in Windows) andare in start &#8211;&gt; programmi &#8211;&gt; FileZilla Server</p>
<p>Qui troviamo Start FileZilla Server che avvia il servizio e lo pone in background. Noi clicchiamo su FileZilla Server Interface. Nel caso vi appare una finestra che vi dice di settare la porta come amministrazione lasciate tutt invariato immettendo la password per l&#8217;amministratore. La schermata che ci appare è la seguente:</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://ilikenetwork.files.wordpress.com/2008/11/schermata1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-53" title="schermata1" src="http://ilikenetwork.files.wordpress.com/2008/11/schermata1.jpg?w=780" alt="schermata1"   /></a></p>
<p style="text-align:left;">A questo punto abbiamo il server avviato e già in ascolto sulla porta 21.</p>
<p style="text-align:left;">Se vogliamo modificare le impostazioni andiamo a cliccare sulla barra degli strumenti in alto su edit &#8211;&gt; settings</p>
<p style="text-align:left;">Qui è possibile modificare una serie di impostazioni come la di ascolto del servizio, numero massimo di utenti che possono connettersi, file di log e tante altre piccole impostazioni che possono risultare veramente comode. Per il nostro scopo non dobbiamo settare niente in particoalare. Quindi clicchiamo su ok.</p>
<p style="text-align:left;">A questo punto andiamo su edit &#8211;&gt; groups e creiamo un nuovo gruppo di utenti che potrà connettersi al server FTP tramite nome utente e password.</p>
<p style="text-align:left;">Clicchiamo su Add e inseriamo il nome del gruppo. A questo punto dovrebbe comparire il nome del nuovo gruppo sul lato destro della schermata. Selezioniamo il gruppo e mettiamo il segno di spunta su &#8220;Enable access for users Inside group&#8221; che appunto abilita l&#8217;accesso agli utenti del gruppo.</p>
<p style="text-align:left;">Clicchiamo ora su ok e andiamo a creare il nostro utente. Andiamo su Edit &#8211;&gt; Users.</p>
<p style="text-align:left;">Come per il gruppo anche qui clicchiamo su add e inseriamo il nome dell&#8217;utente che vogliamo creare e selezioniamo dal menu a tendina il gruppo appena creato.</p>
<p style="text-align:left;">Logicamente abilitiamo l&#8217;account cliccando su &#8220;Enable Account&#8221; e settiamo la password con la quale l&#8217;utente puo autenticarsi.</p>
<p style="text-align:left;">A questo punto creiamo su C:\una cartella chiamata ServerFtp (o come vi pare). Ritorniamo su edit &#8211;&gt; Users e andiamo su Shared folders clicchiamo su Add e selezioniamo la cartella appena creata. Diamo i permessi che vogliamo e clicchiamo su &#8220;Set as Home Dir&#8221; per settare la cartella corrente come cartella principale del nostro sito. Poi clicchiamo su OK.</p>
<p style="text-align:left;">Cosa abbiamo fatto? Come è intuibile abbiamo semplicemente creato una cartella che sarà visibile solo all&#8217;utente creato.</p>
<p style="text-align:left;">Se vogliamo invece che la cartella sia visibile all&#8217;intero gruppo dobbiamo andare su edit &#8211;&gt; Groups ed eseguire la stessa operazione sul gruppo.</p>
<p style="text-align:left;">A questo punto abbiamo clicchiamo su ok e riduciamo ad icona il server.</p>
<p style="text-align:left;"><strong>FileZilla Client</strong></p>
<p style="text-align:left;">Una volta installato il programma possiamo richiamarlo da Start &#8211;&gt; Programmi &#8211;&gt; FileZilla FTP Client</p>
<p style="text-align:left;">Avviato il programma si presentarà questa schermata:</p>
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:center;"><a href="http://ilikenetwork.files.wordpress.com/2008/11/schermata1client.jpg"><img class="size-full wp-image-54 aligncenter" title="schermata1client" src="http://ilikenetwork.files.wordpress.com/2008/11/schermata1client.jpg?w=780" alt="schermata1client"   /></a></p>
<p style="text-align:left;">Per una connessione veloce (senza memorizzare i dati) è possibile riempire i campi in alto</p>
<p style="text-align:left;">HostName: Nome o IP dell&#8217;host dove gira il Server</p>
<p style="text-align:left;">Nome Utente: Nome utente creato in precedenza</p>
<p style="text-align:left;">Password: La password inserita in precedenza</p>
<p style="text-align:left;">Se invece vogliamo memorizzare i dati clicchiamo su File &#8211;&gt; Gestione Siti</p>
<p style="text-align:left;">Clicchiamo su Nuovo Sito e riempiamo i campi:</p>
<p style="text-align:left;">Hostname: Nome o IP dell&#8217;host dove gira il Server</p>
<p style="text-align:left;">Tipo di Server: Impostiamo FTP (Gli altri sono simili ma con livelli di sicurezza più dettagliati)</p>
<p style="text-align:left;">Tipo di accesso: Normale</p>
<p style="text-align:left;">Nome Utente: Nome utente creato in precedenza</p>
<p style="text-align:left;">Password: La password inserita in precedenza</p>
<p style="text-align:left;">Se abbiamo impostato lamodalità di trasferimento attiva sul server andiamo in &#8220;Impostazioni di Trasferimento&#8221; e selezioniamo stessa scelta fatta sul server.</p>
<p style="text-align:left;">Clicchiamo su Connetti e&#8230;&#8230;</p>
<p style="text-align:left;">A voi le belle cose&#8230;.</p>
<p style="text-align:left;">Di seguito è possibile visualizzare il video che ho realizzato per la seguente guida. A presto&#8230;. SP</p>
<p style="text-align:left;">Procedura per il Server</p>
<p style="text-align:left;">Procedura per il Client:</p>
<p style="text-align:center;">P.S. In questo video utilizzo come HostName &#8220;localhost&#8221; dato che la macchina locale ospita sia il server che il client. Logicamente nel caso di Server remoto va inserito l&#8217;IP o l&#8217;indirizzo del Server FTP.</p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ilikenetwork.wordpress.com/51/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ilikenetwork.wordpress.com/51/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ilikenetwork.wordpress.com/51/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ilikenetwork.wordpress.com/51/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ilikenetwork.wordpress.com/51/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ilikenetwork.wordpress.com/51/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ilikenetwork.wordpress.com/51/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ilikenetwork.wordpress.com/51/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ilikenetwork.wordpress.com/51/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ilikenetwork.wordpress.com/51/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ilikenetwork.wordpress.com/51/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ilikenetwork.wordpress.com/51/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ilikenetwork.wordpress.com/51/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ilikenetwork.wordpress.com/51/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilikenetwork.wordpress.com&amp;blog=5678540&amp;post=51&amp;subd=ilikenetwork&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">porte</media:title>
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			<media:title type="html">FileZilla </media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Internet &#8211; La storia</title>
		<link>http://ilikenetwork.wordpress.com/2008/11/28/internet-la-storia/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 Nov 2008 23:02:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilikenetwork</dc:creator>
				<category><![CDATA[Networking]]></category>
		<category><![CDATA[IANA]]></category>
		<category><![CDATA[ICANN]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Internet Protocol]]></category>
		<category><![CDATA[Intranet]]></category>
		<category><![CDATA[IP]]></category>
		<category><![CDATA[LAN]]></category>
		<category><![CDATA[Network]]></category>
		<category><![CDATA[Rete]]></category>
		<category><![CDATA[Storia di Internet]]></category>
		<category><![CDATA[WAN]]></category>

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		<description><![CDATA[Capitolo 1 Introduzione&#8230; 1.1 INTERNET &#8211; Storia Internet ha rivoluzionato il mondo dei computer e delle telecomunicazioni. E&#8217; una delle principali rivoluzioni tecnologiche del XX sec. E&#8217; considerato il più rivoluzionario mezzo di comunicazione umana. Distrugge i tempi, i confini e la lontananza. Ma come è nato Internet? Internet è il risultato dell&#8217;evoluzione del concetto [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilikenetwork.wordpress.com&amp;blog=5678540&amp;post=33&amp;subd=ilikenetwork&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Capitolo 1 </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Introduzione&#8230;</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>1.1 </strong><strong> INTERNET &#8211; Storia<br />
</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Internet </strong>ha rivoluzionato il mondo dei computer e delle telecomunicazioni. E&#8217; una delle principali rivoluzioni tecnologiche del XX sec. E&#8217; considerato il più rivoluzionario mezzo di comunicazione umana. <strong><em>Distrugge i tempi, i confini e la lontananza.</em></strong></p>
<p>Ma come è nato Internet? Internet è il risultato dell&#8217;evoluzione del concetto di Galactic Network discussa da J.C.R. Licklider nell&#8217;agosto del 1962 in una serie di memo al M.I.T.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 151px"><img title="MIT" src="http://libraries.mit.edu/archives/mithistory/seal/mit-seal_400x400.gif" alt="MIT" width="141" height="141" /><p class="wp-caption-text">MIT</p></div>
<p>Come definizione generale possiamo riconoscere:<em> Una infrastruttura basata su un insieme di computer globalmente interconnessi, attraverso la quale ciascuno potesse scambiare dati, informazioni e programmi.<strong> ARPA (Advanced Research Projects Agency) </strong></em>nasce nel 1962. Nel 1972 cambia nome in <em><strong>DARPA (Defence Advanced Research Projects Agency)</strong></em> per poi ritornare ad ARPA nel 1993, ed ancora in DARPA nel 1996. E&#8217; stato uno dei più importanti esempi di internet per quel tempo e aveva inizialmente il compito di interconnettere le università e gli enti di ricerca in modo da poter scambiare informazioni in modo molto più veloce. Dal 1972 è diventato un progetto per la difesa americana e fu utilizzato dall&#8217;esercito degli Stati Uniti.</p>
<p><span id="more-33"></span></p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 312px"><img title="Arpa" src="http://library.thinkquest.org/27887/images/arpa_big.jpg" alt="Arpa Net" width="302" height="170" /><p class="wp-caption-text">Arpa Net</p></div>
<p>La prima connessione tra 2 computer avvenne nel 1965. Lavorando con Thomas Mirrell, il ricercatore G. Roberts ha connesso the TX-2 computer in Massachussets con il Q-32 in California con un collegamento dial-up a bassa velocità, creando così la prima Wide-area computer network della storia. Il risultato fu che si capì che le linee telefoniche dell&#8217;epoca non erano adatte.</p>
<p>Nel 1968 viene completato il progetto ARPANET e il Network Measurement Center di UCLA diventa il suo primo nodo.</p>
<p>In seguito il 7 Aprile 1969 viene creato da  Steve Crocker un documento intitolato Request For Comment (RFC): il primo di migliaia di RFC che hanno documentato l&#8217;architettura di ARPANET e di Internet.</p>
<p>Nel 1972 il più grande computer dell&#8217;epoca Illiac IV viene collegato alla rete ARPANET per consentire l&#8217;accesso remoto alle sue uniche capacità di calcolo.</p>
<p>Nel 1973 Vint Cerf e Bob Kahn a Standford fondano il TCP/IP e nasce la posta elettronica.</p>
<p>Nello stesso anno Bob Metcalfe inventa l&#8217;Ethernet.</p>
<p>1979 viene creato il primo network scientifico che si chiamerà CSNET. Agli inizi del 1981 oltre 200 computer sono connessi a CSNET.</p>
<p>Nel novembre del 1983 Jon Postel fonda il Domain Name System (DNS) e raccomanda la forma di indirizzamento <a href="mailto:user@host.domain">user@host.domain</a>.</p>
<p>Nel gennaio del 1983 anche ARPANET adotta il TCP/IP.</p>
<p>A causa dell&#8217;aumentato numero di host in rete, vengono introdotte le reti IP di classe A, B, C.</p>
<p>Nel 1984 vengono introdotti i nomi a dominio con i famosi Top Level Domain (TLD).</p>
<p>Nel 1985 nasce il programma NSFNET, un backbone a 56k basato su TCP/IP. E&#8217; il boom della ricerca.</p>
<p>Nel 1988 nasce il primo WORM che appare al CERT.</p>
<p>Nel 1989 Tim Barners-Lee al CERN pronone il concetto di ipertesto fondando così il World Wide Web (WWW).</p>
<p>Nel 1990 ARPANET viene chiusa. In 20 anni è passata da 4 a 300.000 mila host.</p>
<p>130 incidenti relativi a WORMS.</p>
<p>Nel 1991 si è passati a più di 100 nazioni interconnesse tra loro e 600.000 host e più di 5000 reti separate.</p>
<p>Nel 1992 il WWW esplode nella rete e nasce il primo Browser chiamato Mosaic.</p>
<p>Vi è un sito di riferimento http://www.computerhistory.org/internet_history/ dove è possibile serguire passo passo la storia di Internet.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>1.1.2 </strong><strong>INTERNET &#8211; Definizione</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Internet</strong> è una rete globale di reti che abilita i computer di ogni tipo a comunicare direttamente ed in modo trasparente, a condividere servizi attraverso gran parte del mondo. Essendo una infrastruttura di enorme importanza, capace di attivare così tante persone ed organizzazioni, costituisce anche una fonte condivisa e globale di informazioni, conoscenza e senso di collaborazione e cooperazione tra diverse innumerevoli comunità.</p>
<p>Internet è definita formalmente nell&#8217;<a href="http://tools.ietf.org/html/rfc1122" target="_blank">RFC 1122</a> (originariamente RFC760)</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 266px"><img title="Internet nel Futuro..." src="http://www.nextmimic.it/wp-content/uploads/2008/03/internet-futuro_small.jpg" alt="Internet nel Futuro.." width="256" height="256" /><p class="wp-caption-text">Internet nel Futuro..</p></div>
<p><strong>1.1.3 </strong><strong>L&#8217;Internet Protocol (IP)</strong></p>
<p>L&#8217;<strong>IP (Internet Protocol)</strong> fornisce le funzioni necessarie per l&#8217;invio di un <em>pacchetto di bit (chiamato Internet datagram)</em> da una sorgente ad una destinazione utilizzando un sistema interconnesso di reti.</p>
<p><em>Sorgente e destinazione sono due HOST</em> (cioè un qualsiasi computer Pc, MacIntosh, Workstation, Server) identificati ciascuno da un indirizzo di <em>lunghezza fissa denominato IP</em>.</p>
<p>L&#8217;Ip fornisce anche i servizi di frammentazione e riassemblaggio di datagram lunghi, quando la trasmissione avviene attraverso reti con pacchetti piccoli.</p>
<p>Le funzionalità dell&#8217;Internet Protocol <em>sono volutamente limitate alla trasmissione di datagram</em>. L&#8217;IP è invocato dai protocolli host-to-host e invoca i protocolli di rete locali per trasportare l&#8217;Internet datagram al successivo <em>GATEWAY o host di destinazione</em>. I vari moduli internet utilizzano gli indirizzi presenti nell&#8217;internet header per trasmettere i datagram internet verso le loro destinazioni.</p>
<p>Il cammino che ogni pacchetto serve si chiama <strong>ROUTING</strong>.</p>
<p>Il modello operativo prevede che un modulo internet risieda in ogni host impegnato in comunicazioni internet e in ogni gateway che interconnette delle reti. Questi moduli condividono delle regole comuni per interpretare i campi dell&#8217;indirizzo internet, per frammentare e riassemblare datagram.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 244px"><img title="IP" src="http://desktop.google.com/plugins/images/MyIP.gif" alt="IP" width="234" height="175" /><p class="wp-caption-text">IP</p></div>
<p><strong>1.2 </strong><strong>Infrastrutture</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>UserPC</strong>: è un qualsiasi computer capace di ricevere e inviare ogni tipo di file multimediale.</p>
<p><strong>User Computer Equipment</strong>: sono gli apparati localizzati in casa dell&#8217;utente per connettere il pc dell&#8217;utente al &#8220;<em>Local Loop</em>&#8221; (Customer Premise Equipment &#8211; CPE) e sarebbero: <em>linea telefonica analogica, linea telefonica ISDN, linea telefonica xDSL, LAN, Router, ecc&#8230;</em></p>
<p><strong>Local Loop Carrier</strong>: permette di connettere la casa dell&#8217;utente al <strong>POP (Point of Presence)</strong> dell&#8217;<strong>ISP (Internet Service Provider) </strong>e sono: <em>Linee di comunicazione (PSTN, ISDN, DSL, CDN), cavo, Satellite, linea elettrica, Wireless ecc..</em></p>
<p><strong>ISP&#8217;S POP</strong>: è il punto perimetrale della rete dell&#8217;ISP. Le connessioni dell&#8217;utente sono accettare e autenticate in questo punto grazie all&#8217;<em>Access Server</em>.</p>
<p><strong>User Services</strong>: sono i servizi che gli utenti useranno durante l&#8217;accesso ad Internet e sono: <em>Domain Name Server (DNS, BIND..) Email host, Usenet Group, FTP, User web hosting</em>. Questi server richiedono collegamenti veloci, processori potenti e grandi quantità di memoria.</p>
<p><strong>ISP BackBone</strong>: Esso interconnette tra di loro i <em>POP dell&#8217;ISP.</em> <em>Ogni ISP agli altri ISP e al contenuto online e sono</em>: <em>Backbone Providers, Routers, ATM Switches, Gigaswitch, Network Access Points, ecc..</em></p>
<p><strong>Origins of online content</strong>: sono le sorgenti delle informazioni del mondo reale.</p>
<p>Le informazioni elettroniche esistenti sono connesse con i legacy system.</p>
<p>Le risorse stampate vengono scannerizzate e convertire in formato elettronico, molti tipi di informazioni audio e video vengono trasmesse in broadcast su internet.</p>
<p><em><span style="text-decoration:underline;">L&#8217;amministrazione di Internet</span></em> a livello mondiale è affidata all&#8217;<strong>Internet Assigned Numbers Authority (IANA).</strong> IANA ha poi affidato il suo lavoro a delle aziende esterne per ogni paese infatti abbiamo<strong>: RIPE NNC (per l&#8217;Europa), ARIN (per le Americhe), APNIC (per l&#8217;Asia-Pacifico</strong>).</p>
<p>Attualmente la materia è oggetto di completo rinnovamento sotto la responsabilità dell&#8217;<strong>Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (ICANN).</strong></p>
<p>Per quanto concerne <em><span style="text-decoration:underline;">le operazioni su Internet</span></em> esse sono affidate all&#8217;<strong>Internet Engineering Planning Group (IEPG)</strong>. Essa ha il compito di <em><span style="text-decoration:underline;">facilitare le operazioni di gestione dei servizi globali di Internet, promuovere l&#8217;introduzione di nuovi servizi Internet entro l&#8217;Internet globale, ed è responsabile dei collegamenti con i gruppi Operativi Internet e con i gruppi di Sviluppo Tecnico</span></em>.</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Il monitoraggio della rete e quindi la sicurezza</span> invece è affidata a 8 strutture locali di <strong>Computer Emergency Response Team (CERT)</strong>; la loro funzione è quella di monitorare la rete, <em>evitare gli incidenti e avere un archivio di tutti gli incidenti verificati in rete.</em></p>
<p>Internet funziona con degli <em><span style="text-decoration:underline;">standard che sono regolarizzati</span></em> dall&#8217;<strong>Internet Engineering Task Force (IETF)</strong>, gli standard poi sono <em>esaminati</em> dall&#8217;<strong>Internet Engineering Steering Group (IESG)</strong> e poi <em>promulgati </em>dall&#8217;<strong>Internet Society (ISOC)</strong> come standard nazionali. L&#8217;<strong>RCF Editor</strong> è poi <em>responsabile della preparazione dello standard nella forma finale</em>.</p>
<p><em>Lo sviluppo di internet e la ricerca sono promulgati</em> dall&#8217;IRTF (Internet Research Task Force) che lavora sotto lo stretto controllo dell&#8217;IESG.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://ilikenetwork.files.wordpress.com/2008/11/istitutiinternet.jpg"><img class="size-full wp-image-36 aligncenter" title="istitutiinternet" src="http://ilikenetwork.files.wordpress.com/2008/11/istitutiinternet.jpg?w=780" alt="istitutiinternet"   /></a></p>
<p><strong>1.3 </strong><strong>INTRANET</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Con il termine <strong>Intranet</strong> oggi si intende l&#8217;uso di tecnologie Internet all&#8217;interno di un&#8217;azienda, di una organizzazione. Ciò viene realizzato trasferendo la mole di informazioni aziendale ad ogni individuo con costi tempi e sforzo minimi. Per poter attivare una Intranet, c&#8217;è bisogno di:</p>
<ul>
<li>Una rete locale <strong>LAN (Local Area Network)</strong></li>
<li>Informatizzazione diffusa dei vari settori</li>
</ul>
<p>I vantaggi di una Intranet sono notevoli cioè:</p>
<ul>
<li><em>Grande partecipazione</em></li>
<li><em>Formazione</em></li>
<li><em>Aggiornamento</em></li>
<li>I<em>nternet ha come struttura periferica un computer e da qui origina la sua straordinaria capacità e potenzialità di trasmettere, integrare, rappresentare qualsiasi tipo di informazione.</em></li>
</ul>
<p>Il <strong>Router</strong> svolge le importanti funzioni di:</p>
<ul>
<li>Instradare i pacchetti tra i computer della rete aziendale e Internet</li>
<li>Consentire l&#8217;attivazione di un politica di controllo degli accessi alla rete locale</li>
<li>Consentire l&#8217;accesso control-lato e selettivo a computer e servizi</li>
</ul>
<p>Con il termine <strong>Extranet </strong>invece, si identificano le risorse hardware e software che <em>realizzano la presenza visibile dell&#8217;azienda all&#8217;esterno tramite dei servizi come:</em></p>
<p><em> </em></p>
<ul>
<li>Data Mining</li>
<li>Data Warehouse</li>
<li>E-commerce</li>
<li>Servizi Web</li>
</ul>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 213px"><img title="LAN" src="http://assistenza.tiscali.it/networking/pratica/lan_server_proxy/img/esempio_lan_rete.gif" alt="LAN" width="203" height="226" /><p class="wp-caption-text">LAN</p></div>
<p>Per oggi questo è tutto &#8230; ci vediamo alla prossima lezione&#8230;</p>
<p>SP</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ilikenetwork.wordpress.com/33/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ilikenetwork.wordpress.com/33/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ilikenetwork.wordpress.com/33/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ilikenetwork.wordpress.com/33/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ilikenetwork.wordpress.com/33/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ilikenetwork.wordpress.com/33/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ilikenetwork.wordpress.com/33/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ilikenetwork.wordpress.com/33/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ilikenetwork.wordpress.com/33/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ilikenetwork.wordpress.com/33/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ilikenetwork.wordpress.com/33/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ilikenetwork.wordpress.com/33/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ilikenetwork.wordpress.com/33/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ilikenetwork.wordpress.com/33/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilikenetwork.wordpress.com&amp;blog=5678540&amp;post=33&amp;subd=ilikenetwork&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>C++ &#8211; Problemi e Algoritmi</title>
		<link>http://ilikenetwork.wordpress.com/2008/11/28/capitolo-1-problemi-e-algoritmi/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 Nov 2008 22:58:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilikenetwork</dc:creator>
				<category><![CDATA[Impariamo il C++]]></category>
		<category><![CDATA[Algoritmo]]></category>
		<category><![CDATA[C++]]></category>
		<category><![CDATA[Complessità]]></category>
		<category><![CDATA[Forza Bruta]]></category>
		<category><![CDATA[Linguaggi di programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[Problemi e Algoritmi]]></category>
		<category><![CDATA[Programmazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Capitolo 1

Problemi e Algoritmi

La programmazione di un calcolatore di svolge essenzialmente in una prima fase, in cui si delinea un algoritmo che risolve un problema di interesse, ed in una seconda fase in cui l'algoritmo è tradotto in un programma scritto in un linguaggio di programmazione.

1.1 Problemi ed istanze

Scopo della programmazione è la soluzione di problemi tramite dei procedimenti chiamati algoritmi. Un problema da risolvere mediante un agente di calcolo (da quella manuale con carta e penna, a quella semimanuale con la calcolatrice, fino a quella completamente automatica con un calcolatore) può essere descritto in termini di dati in ingresso (componenti del problema) e dei dati in uscita (soluzione del problema).

PROBLEMA ---&#62; PROCEDIMENTO (ALGORITMO) ---&#62; PROGRAMMA<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilikenetwork.wordpress.com&amp;blog=5678540&amp;post=29&amp;subd=ilikenetwork&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Capitolo 1</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Problemi e Algoritmi</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>La programmazione di un calcolatore di svolge essenzialmente in una prima fase, in cui si delinea un algoritmo che risolve un problema di interesse, ed in una seconda fase in cui l&#8217;algoritmo è tradotto in un programma scritto in un linguaggio di programmazione.</p>
<p><strong>1.1 Problemi ed istanze</strong></p>
<p>Scopo della programmazione è la soluzione di problemi tramite dei procedimenti chiamati <em>algoritmi</em>. Un problema da risolvere mediante un agente di calcolo (da quella manuale con carta e penna, a quella semimanuale con la calcolatrice, fino a quella completamente automatica con un calcolatore) può essere descritto in termini di dati in <em>ingresso (componenti</em> <em>del problema) </em>e dei <em>dati in uscita (soluzione del problema).</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align:center;"><em><strong>PROBLEMA</strong><strong> &#8212;&gt; PROCEDIMENTO (ALGORITMO) &#8212;&gt; PROGRAMMA</strong></em></p>
<p style="text-align:center;"><em><strong><span id="more-29"></span><br />
</strong></em></p>
<p><strong></strong></p>
<p>In maniera più formale, un problema P può essere descritto da un insieme I, contenente tutti i possibili valori dei dati in ingresso, un insieme R, contenenti tutti i possibili risultati del problema, e una funzione sol: I è R, che ad ogni combinazione de dati in ingresso associa il risultato corrispondente. Un&#8217;<strong>istanza </strong>di un problema è una possibile combinazione dei dati in ingresso, cioè un elemento di I. In generale il numero delle istanze di un problema è quasi sempre molto elevato. Chiunque esegue l&#8217;operazione di risolvere un problema tramite degli algoritmi, viene denominato <em>Agente di Calcolo</em>, esso può essere una persona, un computer ecc&#8230;Questo agente di calcolo ha un <em>insieme finito di operazioni che sa eseguire</em>. Ad esempio nel caso dell&#8217;algoritmo di Euclide l&#8217;agente di calcolo dovrà saper fare le divisioni, le manipolazioni con le variabili, l&#8217;assegnamento ecc&#8230; In programmazione, dato che il nostro agente di calcolo sarà un computer, non bisogna lavorare con alcuni aspetti con i quali lavoriamo tutti i giorni e cioè:</p>
<ul>
<li><em>NO INTUITO </em>(il computer non ha intuito)</li>
<li><em>NO CREATIVITA&#8217; </em>(il computer non può creare da solo)</li>
<li><em>NO BUON SENSO </em>(la macchina non è dotata di buon senso)</li>
<li><em>NO DECISIONI SOGGETTIVE </em>(le decisioni devono essere già presenti nel programma).</li>
</ul>
<p><strong>1.2 Gli algoritmi</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L&#8217;algoritmo più antico e famoso, è sicuramente <strong><em>l&#8217;algoritmo di Euclide (detto antenaresis), </em></strong>per calcolare il MCD (Massimo Comune Divisore) tra due numeri interi positivi m ed n.<strong><em></em></strong></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Dati due numeri diversi, si sottragga ripetutamente il minore dei due dall&#8217;altro fino a che i due numeri non diventino uguali: il numero così ottenuto è il massimo comun divisore dei due numeri iniziali.</em></p>
<p>Ciò dimostra che l&#8217;idea di algoritmo è ben distinta dall&#8217;idea di programma, inoltre il concetto di algoritmo non è necessariamente connesso con l&#8217;informatica.</p>
<p>In generale gli algoritmi possono essere descritti a parole, purchè sia una descrizione</p>
<p>dettagliata e rigorosa dei passi da utilizzare.</p>
<p>Ad esempio un altro algoritmo del problema dell&#8217;MCD è il seguente:</p>
<p><em>1. Calcola il resto della divisione tra m ed n e chiama il risultato r</em></p>
<p><em>2. Assegna come nuovo valore di m il valore di n</em></p>
<p><em>3. Assegna come nuovo valore di n il valore di r</em></p>
<p><em>4. Se n diverso da 0 torna al punto 1</em></p>
<p><em>5. Altrimenti hai finito e il valore di m è l&#8217;MCD tra i due numeri.</em></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>Esempio 1.1</em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><em>m = 42 n = 70</em></p>
<p><em>m/n = 0,6 diverso da 0 quindi torna al punto 1</em></p>
<p><em>m = 70; n = 42; </em>è  <em>m/n = 1,6 resto diverso da 0 </em>è <em>torna al punto 1</em><em>è</em> <em>r = 28</em></p>
<p><em>m = 42; n = 28; </em>è<em>m/n =1,5 resto diverso da 0 </em>è <em>torna al punto 1</em><em>è</em><em> r= 14</em></p>
<p><em>m = 28; n = 14; </em>è <em>m/n = 14 resto = 0 </em>è  <em>prosegui al punto 5</em></p>
<p><em>m = 14; n = 0; </em>è <em>r = 0 </em>è <em>MCD = m = 14</em></p>
<p>1.3 Proprietà degli algoritmi</p>
<p>Le tre proprietà fondamentali che un algoritmo deve possedere sono:</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>1.3.1 FINITEZZA</strong></p>
<p>L&#8217;agente di calcolo deve utilizzare una quantità finita di risorse per risolvere una qualsiasi istanza del problema. Si richiede che l&#8217;algoritmo termini sempre, dopo un numero finito di passi. Se non soddisfa questo requisito l&#8217;algoritmo non è considerato valido</p>
<p><strong><em>1.3.2 </em></strong><strong>CORRETTEZZA</strong></p>
<p>L&#8217;algoritmo deve essere in grado di risolvere il problema in tutte le sue possibili istanze. Dimostrare che un algoritmo è corretto non è semplice. Per algoritmi semplici di può fornire una dimostrazione matematica, basata solitamente sul metodo di induzione. L&#8217;idea intuitiva con cui si può comprendere il senso dell&#8217;induzione matematica è quella di un &#8220;effetto domino&#8221;: affinché le tessere da domino disposte lungo una fila cadano tutte sono sufficienti due condizioni:</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>che cada la prima tessera</em></p>
<p><em>che ogni tessera sia posizionata in modo tale che cadendo provochi la caduta della successiva.</em></p>
<p>Il principio di induzione estende questa idea al caso in cui la fila è composta da infinite tessere. Nella maggior parte dei casi si può tentare di capire se l&#8217;implementazione dell&#8217;algoritmo in programma è corretta utilizzando un insieme di test che riescano a coprire in qualche modo l&#8217;insieme, solitamente estremamente grande, delle possibili istanze del problema. Un modo molto usato è quello di trovare degli esempi per diverse classi di istanze. Una possibile variazione sul concetto di correttezza è data dal concetto di algoritmo probabilistico. Un algoritmo probabilistico è un algoritmo che con alta probabilità produce la soluzione corretta dell&#8217;istanza data del problema da risolvere. Se no ci riesce può dare soluzione errata o ammettere di non essere stato in grado di risolvere il problema. Spesso un algoritmo probabilistico può dare risposte diverse sulla stessa istanza. Un algoritmo probabilistico benché non sia corretto al 100%, come richiederebbe la teoria, è però utile in situazioni in cui non si conoscono algoritmi corretti efficienti.</p>
<p><strong>1.3.3 EFFICIENZA</strong></p>
<p>L&#8217;algoritmo per risolvere il problema deve utilizzare al meglio le risorse di calcolo.</p>
<p>In teoria sarebbe auspicabile utilizzare solo algoritmi &#8220;ottimi&#8221;, ossia che utilizzano la minor quantità possibile di risorse rispetto a tutti gli altri algoritmi in grado di risolvere il problema in questione, ma non sempre questo è possibile. Infatti per alcuni problemi non si conoscono algoritmi ottimali: in tal caso si usano i migliori algoritmi noti che potrebbero non essere ottimali. Per valutare l&#8217;efficienza di un algoritmo bisogna calcolare la quantità di risorse di calcolo necessarie ad un algoritmo.</p>
<p>Vediamo se l&#8217;esempio 1.1 da noi considerato soddisfa i tre requisiti:</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>FINITEZZA? </em>SI, termina dopo un tot di iterazioni poiché n ad ogni passo diminuisce poiché r &lt; n sempre, e per il teorema della DISCESA ALL&#8217;INFINITO di FERMAT si fermerà sicuramente.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>CORRETTEZZA? </em>SI, ad ogni dato di ingresso, m ed n, l&#8217;algoritmo mi restituirà il loro MCD.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>EFFICIENZA? </em>SI, è un buon algoritmo poiché il numero dei passi dipende dalla grandezza di m ed n in maniera polinomiale.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>1.4 Descrizione di un algoritmo</strong></p>
<p>In generale, un algoritmo da un punto di vista formale, può essere descritto in modi diversi i più conosciuti sono: Diagramma a blocchi, Pseudo-Codice.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>1.4.1 Pseudo-Codice</strong></p>
<p>Lo pseudocodice è un modo per descrivere un algoritmo senza utilizzare la sintassi di un linguaggio di programmazione specifico. Come suggerisce il nome, si tratta di <em>pseudo </em>codice: non può essere realmente eseguito da un computer, ma ricorda i veri linguaggi e viene scritto allo stesso livello di dettaglio.</p>
<p>Esistono diverse forme di pseudocodice, sebbene la sua sintassi venga presa in prestito da linguaggi di programmazione abbastanza popolari (come il C, il Lisp o il FORTRAN). Viene utilizzato anche il linguaggio naturale qualora i dettagli dell&#8217;implementazione nei linguaggi informatici siano trascurabili o fuorvianti.</p>
<p>I testi di informatica utilizzano spesso lo pseudocodice negli esempi in modo che tutti i programmatori siano in grado di comprenderli, indipendentemente dai linguaggi di</p>
<p>programmazione che conoscono. Poiché lo stile varia da autore ad autore, vi è a volte una introduzione che spiega la sintassi utilizzata.</p>
<p>Un esempio di pseudocodifica per l&#8217;algoritmo di Euclide è il seguente:</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>leggi n e m</em></p>
<p><em>ripeti</em></p>
<p><em>sia r il resto della divisione di m per n</em></p>
<p><em>sia n il nuovo valore di m</em></p>
<p><em>sia r il nuovo valore n</em></p>
<p><em>mentre n </em>_ <em>0</em></p>
<p><em>restituisci m</em></p>
<p><em>fine</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>1.4.2 Diagramma a blocchi (o Flow Chart o Diagramma di flusso)</strong></p>
<p>Esso consente di descrivere le differenti operazioni sotto forma di uno schema in cui le diverse fasi del processo e le differenti condizioni che devono essere rispettate vengono rappresentati da simboli grafici detti blocchi elementari. I blocchi sono collegati tra loro tramite frecce che indicano la cronologia. Esso consente di descrivere le differenti operazioni sotto forma di uno schema in cui le diverse fasi del processo e le differenti condizioni che devono essere rispettate vengono rappresentati da simboli grafici. I blocchi sono collegati tra loro tramite frecce che indicano la cronologia. Consideriamo ad esempio l&#8217;Algoritmo di Euclide, esso può essere così rappresentato</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://ilikenetwork.files.wordpress.com/2008/11/diagrammadiflusso.jpg"><img class="size-full wp-image-30 aligncenter" title="diagrammadiflusso" src="http://ilikenetwork.files.wordpress.com/2008/11/diagrammadiflusso.jpg?w=780" alt="diagrammadiflusso"   /></a></p>
<p>Ogni passo è rappresentato da rettangoli (istruzioni di calcolo) o un parallelogramma</p>
<p>(istruzioni di ingresso/uscita), i punti di scelta dell&#8217;algoritmo sono rappresentati con dei rombi contenenti la condizione da controllare.</p>
<p><strong>1.5 Esempi di Algoritmi e complessità computazionale</strong></p>
<p>Esempi di algoritmi sono:</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>1.5.1 Forza Bruta</strong></p>
<p>Il metodo &#8220;forza bruta&#8221; è un algoritmo di risoluzione di un problema che consiste nel</p>
<p>verificare tutte le soluzioni teoricamente possibili fino a che non si trova quella effettivamente corretta. Il suo principale fattore positivo è che porta sempre a trovare la soluzione corretta, ma è anche vero che è sempre la soluzione più <em>lenta o dispendiosa</em>; viene utilizzato come ultima risorsa in parti della matematica solamente in quei casi dove sia l&#8217;unica soluzione conosciuta e quindi anche la migliore.</p>
<p><strong>1.5.2 Algoritmo ricorsivo</strong></p>
<p>Viene detto algoritmo ricorsivo un algoritmo espresso in termini di sé stesso.</p>
<p>Questo tipo di algoritmo risulta particolarmente utile per eseguire dei compiti ripetitivi su di un set di input variabili. L&#8217;algoritmo richiama sé stesso generando un <em>ciclo </em>di chiamate che ha termine al verificarsi di una condizione particolare che chiameremo <strong>caso di base</strong>, coincidente, in genere, con il presentarsi di particolari valori di <em>input</em>. La tecnica ricorsiva permette di scrivere algoritmi eleganti e sintetici per molti tipi di problemi comuni, sarà tuttavia opportuno verificarne di volta in volta l&#8217;efficienza rispetto ad altri tipi di soluzioni, come per esempio cicli elementari.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>1.5.3 Crivello di Eratostene</strong></p>
<p>Il <strong>crivello di Eratostene </strong>è un antico procedimento per il calcolo delle tabelle di numeri primi fino ad un certo numero n prefissato. Deve il nome al matematico Eratostene di Cirene, che ne fu l&#8217;ideatore. È a tutt&#8217;oggi utilizzato come algoritmo di calcolo dei numeri primi da molti programmi per computer; pur non essendo un algoritmo straordinariamente efficiente, infatti, è in compenso piuttosto semplice da tradurre in un qualsiasi linguaggio di programmazione.</p>
<p>Il procedimento è il seguente: si scrivono tutti i naturali a partire da 2 fino n in un elenco detto setaccio (in programmazione spesso l&#8217;elenco è implementato da un array). Poi si cancellano (setacciano) tutti i multipli del primo numero del setaccio (escluso lui stesso). Si prosegue così fino ad arrivare in fondo. I numeri che restano sono i numeri primi minori od uguali a n.</p>
<p>Questi sono solo alcuni degli algoritmi noti per la risoluzione di determinati problemi.</p>
<p><em>Ma come possiamo dire che un algoritmo è migliore di un altro?</em></p>
<p>La risposta è la <em>complessità computazionale</em>.</p>
<p>Per calcolo del costo, o complessità computazionale, di un algoritmo si intende la</p>
<p>quantificazione delle risorse utilizzate durante l&#8217;esecuzione di un algoritmo.</p>
<p>Due misure comuni di complessità sono la complessità temporale, ossia quanti passi impiega l&#8217;algoritmo e la complessità spaziale, ossia di quanta memoria ha bisogno l&#8217;algoritmo. La risorsa da noi presa in considerazione in questo corso sarà principalmente il tempo di calcolo (complessità temporale), benché le considerazioni seguenti vanno bene anche per gli altri tipi di risorse. La complessità temporale è usualmente misurata in termini del numero di operazioni svolte.</p>
<p>Dato un algoritmo A su un insieme di input <em>I</em>, può accadere che due istanze <em>i</em>, <em>i</em>&#8216; di ugual dimensione cioè | <em>i </em>| = | <em>i</em>&#8216; | diano luogo a tempi diversi di esecuzione per uno stesso algoritmo. Si parla dunque di complessità dell&#8217;input e se ne distinguono tre casi:</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>1. </em><em>complessità in caso peggiore</em></p>
<p><em>2. </em><em>complessità in caso medio</em></p>
<p><em>3. </em><em>complessità in caso migliore</em></p>
<p>Il caso peggiore è quello che di fatto viene considerato per la formulazione della complessità di un algoritmo. Il caso migliore è tipicamente <em>O</em>(1), cioè trovare la soluzione al primo passo o occupare una sola cella di memoria. Il caso medio è solitamente calcolato come limite della media aritmetica tra caso peggiore e migliore.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>1.5.4 Complessità nel caso peggiore</strong></p>
<p>Per formalizzare meglio il calcolo della complessità temporale nel caso peggiore definiamo <em>T</em><em>A</em><em>(n), </em>per un fissato <em>n</em>, come il massimo tempo impiegato da <em>A </em>a risolvere una istanza <em>i </em>di dimensione <em>n</em>. Detto in altri termini, <em>T</em><em>A</em><em>(n) </em>rappresenta il tempo necessario a risolvere la peggiore istanza possibile di dimensione <em>n</em>. Quest&#8217;ultima considerazione spiega il termine &#8220;<em>complessità nel caso peggiore</em>&#8220;.</p>
<p>Ad esempio in alcuni algoritmi di ordinamento il caso peggiore è quello di ordinare un</p>
<p>insieme già ordinato ma in senso inverso. Uno svantaggio è che in certi casi la complessità nel caso peggiore offre una stima troppo pessimistica del tempo di calcolo. Un esempio lampante è il celeberrimo algoritmo del simplesso per la programmazione lineare. Nonostante si sappia che nel caso peggiore si comporta veramente male ( con tempi di calcolo che crescono in modo esponenziale rispetto alle dimensioni del problema), questo algoritmo è largamente utilizzato nella pratica perché la stragrande maggioranza delle istanze vengono risolte molto velocemente. Il motivo sembra essere che il caso peggiore di quel problema è un caso patologico, che non si presenterà mai (o quasi) in pratica.</p>
<p><strong>1.5.5 Esempio di calcolo della complessità</strong></p>
<p>Un esempio si ha nel confronto di due algoritmi per il calcolo del massimo di n numeri. Il primo algoritmo, chiamato <em>M1</em>, è basato sulla definizione di massimo, cioè di quel numero che è maggiore uguale a tutti gli altri. Per trovarlo basta prendere a turno ciascuno degli n numeri e controllare se essi soddisfano la condizione di massimo, l&#8217;algoritmo si ferma quando un siffatto numero viene trovato.</p>
<p>In pseudocodifica l&#8217;algoritmo <em>M1 </em>è:</p>
<ol type="1">
<li>Prendi      a turno ciascuno degli n elementi, sia <em>A</em><em>k </em>l&#8217;elemento preso</li>
<li>Confronta      ogni altro numero <em>A</em><em>i </em>con <em>A</em><em>k </em>contando quanti      elementi <em>A</em><em>i </em>sono _ <em>A</em><em>k</em></li>
<li>Se il      conteggio da <em>n-1</em>, tutti gli altri sono _ <em>A</em><em>k </em>e quindi il numero più grande è      proprio <em>A</em><em>k</em>,</li>
<li>Altrimenti      continua con il numero successivo.</li>
</ol>
<p>Il secondo algoritmo, chiamato <em>M2</em>, consiste nel calcolare il massimo parziale, aggiornandolo ad ogni numero preso in considerazione. Si parte ponendo come massimo parziale il primo elemento dell&#8217;insieme. Per ogni altro elemento dell&#8217;insieme, si confronta l&#8217;elemento in questione con il massimo parziale e se l&#8217;elemento corrente risulta essere maggiore del massimo parziale, il massimo parziale diventa proprio l&#8217;elemento corrente. E&#8217; facile vedere che dopo aver passato in rassegna tutti gli elementi dell&#8217;insieme si trova come massimo parziale proprio il massimo elemento dell&#8217;insieme.</p>
<p>In pseudocodice l&#8217;algoritmo è:</p>
<ol type="1">
<li>Memorizza      il primo numero in <em>MAX</em></li>
<li>Confronta      ogni altro numero <em>A</em><em>i </em>con <em>MAX</em>: se <em>A</em><em>i </em>&gt; <em>MAX </em>allora poni <em>MAX </em>pari a <em>A</em><em>i</em></li>
<li>Alla      fine <em>MAX </em>è il numero più grande</li>
</ol>
<p>Calcoliamo la complessità di entrambi gli algoritmo nel caso peggiore.</p>
<p>Il caso peggiore per l&#8217;algoritmo <em>M1 </em>è quando il massimo è l&#8217;ultimo elemento: ad ogni ciclo l&#8217;algoritmo fa <em>n-1 </em>confronti per contare gli elementi _ <em>A</em><em>k </em>e deve arrivare all&#8217;ultimo elemento per trovare il massimo, in totale perciò fa <em>n </em>· <em>(n &#8211; 1) </em>confronti. Quindi <em>T</em><em>A1</em><em>(n) = O (n</em><em>2</em><em>)</em></p>
<p>Invece M2 fa sempre N &#8211; 1 confronti, quindi <em>T</em><em>A2 </em><em>(n) = O(n)</em>.</p>
<p>Perciò essendo M1 quadratico in n, ed M2 lineare in n, M2 è nettamente superiore a M1 in fatto di efficienza. Per inciso si può vedere che M2 usa il minor numero possibile di confronti quindi è anche un algoritmo ottimale.</p>
<p>Questo è tutto per oggi&#8230;. alla prossima..</p>
<p>SP</p>
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